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Sulle lavastoviglie Franke che visualizzano il codice E3, il significato più comune è che la macchina non riesce a raggiungere la temperatura prevista durante il ciclo di lavaggio. In pratica, il sistema rileva che l’acqua non si sta scaldando come dovrebbe entro un certo tempo o che il riscaldamento non sta funzionando in modo coerente, e per sicurezza interrompe o altera il programma mostrando l’errore. Questo tipo di anomalia è legato al “circuito di riscaldamento”, quindi coinvolge la resistenza o il sistema di riscaldamento integrato, i sensori di temperatura, la circolazione dell’acqua e la logica di controllo elettronica.
È importante capire che E3 non significa sempre “resistenza bruciata” e non si risolve sempre con un pezzo da sostituire. Molto spesso la macchina non raggiunge temperatura perché, per un’altra ragione, non riesce a lavorare correttamente: acqua che non circola bene, livello insufficiente, filtri intasati, bracci irroratori bloccati, eccesso di schiuma o calcare che isola i componenti. Il modo migliore di affrontare E3 è quindi distinguere tra un problema “di contorno” che impedisce il riscaldamento e un guasto reale del circuito termico.
Come funziona il riscaldamento in una lavastoviglie e perché può bloccarsi
Durante un ciclo standard la lavastoviglie carica acqua, la fa circolare con la pompa di lavaggio e la riscalda fino alla temperatura prevista dal programma. Il riscaldamento può essere ottenuto con una resistenza tradizionale oppure con un sistema integrato nel gruppo idraulico (in molti modelli moderni la resistenza è in un corpo riscaldante attraversato dall’acqua). Il controllo della temperatura avviene tramite un sensore, spesso un termistore, che comunica alla scheda quanto si sta scaldando l’acqua.
Se la lavastoviglie non riesce a scaldare, oppure se l’acqua non circola e quindi il calore non si distribuisce, la temperatura letta non sale come previsto. A quel punto la scheda interpreta l’evento come anomalia e può generare E3. Questo accade anche per motivi di sicurezza: scaldare acqua ferma o con flusso scarso può portare a surriscaldamenti localizzati e danni. Quindi, paradossalmente, un errore di riscaldamento può essere provocato da un problema di circolazione.
Riconoscere i segnali: la lavastoviglie scalda oppure no
Prima di fare qualsiasi intervento è utile osservare cosa succede “nel mondo reale”. Se a fine ciclo i piatti sono tiepidi o caldi, se noti vapore quando apri (con prudenza) lo sportello a ciclo avanzato, oppure se la macchina asciuga decentemente, è probabile che almeno in parte il riscaldamento stia funzionando. In questo scenario, E3 potrebbe essere legato a un riscaldamento troppo lento, a una temperatura non raggiunta per carico/programma o a un sensore che legge male.
Se invece i piatti escono freddi, l’acqua interna sembra sempre a temperatura ambiente e l’asciugatura è praticamente assente, allora il sospetto di un problema reale del circuito di riscaldamento aumenta. Anche la durata del ciclo è un indizio: molte lavastoviglie, quando non raggiungono temperatura, possono allungare il programma o fermarsi in un punto ripetitivo. Se il ciclo termina molto presto in errore, potrebbe essere una protezione più netta; se si trascina per molto e poi va in E3, potrebbe essere un “timeout” di temperatura.
Prima azione: spegnimento, reset e scelta del programma giusto
Prima di smontare o pulire, conviene fare un reset corretto. Spegni la lavastoviglie, attendi qualche minuto e, se possibile, togli alimentazione dalla presa o dall’interruttore dedicato, poi riaccendi. Il reset non ripara un guasto, ma elimina stati anomali temporanei della scheda, soprattutto dopo microinterruzioni di corrente o blocchi software.
Poi verifica di non stare usando un programma che, per sua natura, lavora a temperature molto basse o non riscalda in modo significativo, come alcuni cicli “risciacquo” o “eco” estremamente spinti. Non è raro che un utente interpreti l’assenza di calore come guasto quando in realtà ha selezionato un ciclo che scalda poco, soprattutto se la casa è fredda o l’acqua in ingresso è molto fredda. Se vuoi fare una prova diagnostica sensata, imposta un ciclo più caldo e “classico”, perché è quello che mette alla prova la capacità di riscaldare e rende più chiari i sintomi.
La causa più sottovalutata: circolazione dell’acqua scarsa
Molti errori di riscaldamento nascono da un problema di circolazione. Se l’acqua non circola bene, non assorbe calore e la temperatura non sale. La prima verifica utile, e spesso risolutiva, è la pulizia accurata dei filtri sul fondo vasca. Un filtro intasato riduce il flusso verso la pompa e altera tutto il ciclo. Anche se la lavastoviglie “sembra lavare”, può farlo male, con portata insufficiente e riscaldamento inefficace.
Dopo i filtri, controlla i bracci irroratori. Se sono parzialmente ostruiti da calcare o residui, la distribuzione dell’acqua diventa irregolare e la pompa lavora in modo anomalo. In molti casi, quando i bracci non ruotano liberamente o hanno fori intasati, il lavaggio è mediocre e il riscaldamento può non raggiungere il target perché la macchina compensa male i tempi e le letture. Anche il carico dei cestelli conta: se posizioni pentole o piatti in modo da bloccare la rotazione dei bracci, la macchina perde efficienza e può andare in difficoltà.
Un altro elemento che incide sulla circolazione è l’eccesso di schiuma. Troppo detersivo, o detersivo non adatto, crea schiuma che altera la lettura dei sensori e riduce l’efficacia della pompa. La lavastoviglie può “credere” di lavorare ma in realtà l’acqua non scambia come dovrebbe. Se noti schiuma anomala, conviene fare un risciacquo e ridurre il dosaggio nei cicli successivi.
Calcare e depositi: quando la resistenza scalda ma “non passa” calore
Se vivi in zona di acqua dura, il calcare è un candidato forte. I depositi calcarei possono rivestire parti del circuito idraulico e, in alcuni modelli, anche le superfici di scambio termico. Questo non sempre “rompe” la resistenza, ma la rende meno efficiente: scalda, ma trasferisce calore più lentamente all’acqua. Il risultato può essere proprio un E3 per mancato raggiungimento della temperatura entro il tempo previsto.
In questi casi, oltre alla pulizia dei filtri, è utile un ciclo di manutenzione ad alta temperatura e, se compatibile con il modello e con le indicazioni del produttore, un trattamento anticalcare specifico per lavastoviglie. Il punto non è “mettere chimica a caso”, ma ripristinare la capacità di scambio. Se l’errore E3 compare dopo anni di utilizzo senza manutenzione, la decalcificazione può fare una differenza reale. Se invece l’apparecchio è recente e il problema è improvviso, il calcare può essere un aggravante ma spesso non è la causa unica.
Quando il problema è davvero nel circuito di riscaldamento
Se hai verificato che l’acqua circola bene, i filtri sono puliti, i bracci ruotano, non c’è schiuma eccessiva e la macchina continua a dare E3 con cicli caldi, allora il sospetto si sposta sui componenti del riscaldamento. Qui entrano in gioco tre aree tipiche: elemento riscaldante, sensore di temperatura e collegamenti elettrici/scheda.
L’elemento riscaldante può essere guasto, parzialmente interrotto o non alimentato. Il sensore di temperatura può leggere valori errati: se legge troppo alto, la macchina pensa che l’acqua sia calda e non scalda; se legge troppo basso o instabile, la macchina può scaldare ma non raggiungere mai il target “percepito”. I cablaggi e i connettori, soprattutto in ambienti umidi e caldi, possono ossidarsi o allentarsi, interrompendo l’alimentazione o il segnale del sensore. Infine, la scheda elettronica può avere un relè o un circuito di comando del riscaldamento difettoso.
Queste cause richiedono diagnosi tecnica con strumenti, perché implicano misure elettriche e accesso a componenti interni. In un contesto domestico, forzare aperture o test impropri è rischioso e può peggiorare la situazione.
L’influenza dell’acqua in ingresso e del tempo ciclo
Anche se la lavastoviglie scalda internamente, l’acqua in ingresso molto fredda può rendere più difficile raggiungere temperatura in tempi brevi, soprattutto su modelli che lavorano con logiche “ottimizzate” e con resistenze dimensionate per consumi contenuti. In inverno, se l’acqua di rete è molto fredda e la lavastoviglie è in un locale freddo, l’apparecchio deve recuperare più gradi, e se nel frattempo la circolazione è non perfetta o il calcare rallenta, il rischio di E3 aumenta.
Questo non significa che sia “colpa dell’acqua”: significa che un impianto al limite diventa più fragile quando le condizioni sono sfavorevoli. Per questo un E3 che compare solo in certi periodi dell’anno può essere un indizio utile: potrebbe esserci una resa termica ridotta che si manifesta solo quando la richiesta di calore è maggiore.
Come fare una prova diagnostica sensata senza rischi
Se vuoi capire se il problema è sistematico, la prova migliore è controllata. Pulisci filtri e bracci, assicurati che lo scarico funzioni bene e avvia un ciclo caldo con la lavastoviglie non troppo piena e con stoviglie non unte in modo eccessivo. Se il ciclo arriva a fine e i piatti sono caldi, l’E3 potrebbe essere stato un evento legato a intasamento o condizioni momentanee. Se invece l’E3 si ripresenta, e soprattutto se si ripresenta sempre più o meno nello stesso punto del programma, la probabilità di un problema al circuito termico cresce.
In alcuni casi, se la lavastoviglie interrompe sempre dopo un certo tempo, è un indicatore di “timeout temperatura”: la macchina aspettava un incremento che non arriva. Questo è il tipo di informazione che, comunicata al tecnico, accelera moltissimo la diagnosi.
Quando chiamare l’assistenza e cosa comunicare per ridurre tempi e costi
È il momento di chiamare l’assistenza Franke quando E3 si ripresenta dopo pulizia e verifiche di base, quando i piatti restano sempre freddi, quando i cicli caldi non riescono a completarsi, oppure quando noti odore di bruciato o scatti del salvavita. Se la macchina è in garanzia, evita qualsiasi smontaggio interno: limitati a controlli e pulizia ordinaria.
Per rendere l’intervento più rapido, prepara alcune informazioni: modello esatto, quando compare E3, se la lavastoviglie scalda almeno un po’, se l’acqua nel fondo è calda o fredda quando si blocca, e cosa hai già pulito. Questo permette al tecnico di capire se deve concentrarsi su resistenza e sensori, su cablaggi o su scheda, invece di perdere tempo su verifiche che hai già fatto correttamente.
Prevenzione: come ridurre la probabilità che l’errore E3 torni
La prevenzione si basa su manutenzione e uso corretto. Pulire regolarmente i filtri e controllare i bracci irroratori evita cali di circolazione che mandano in crisi riscaldamento e lavaggio. Gestire il calcare con sale e prodotti adeguati, secondo le esigenze della tua acqua, preserva scambiatore e circuiti. Usare dosaggi corretti di detersivo riduce schiuma e residui che alterano sensori e portate.
Anche l’abitudine di fare periodicamente un ciclo ad alta temperatura con lavastoviglie pulita e prodotto specifico di manutenzione aiuta a sciogliere grassi e depositi. Una lavastoviglie “pulita dentro” scalda meglio e lavora con parametri più stabili, riducendo la possibilità che l’elettronica segnali E3.
Conclusioni
L’errore E3 su molte lavastoviglie Franke indica che la macchina non raggiunge la temperatura richiesta, quindi la diagnosi deve partire da ciò che può impedire il riscaldamento: circolazione scarsa per filtri o bracci sporchi, eccesso di schiuma, calcare e condizioni ambientali. Se questi aspetti sono sotto controllo e l’errore persiste, è probabile un problema di resistenza, sensore temperatura, cablaggi o scheda, e a quel punto l’assistenza tecnica è la scelta più efficace e sicura.